Now Playing Tracks

E’ l’una passata e anche se sto cercando di dormire da piu’ di un ora so gia che non ci riusciro’ a prender sonno, perche’ in questa silenziosa notte d’estate, io percepisco solo rumore. Sara’ una lunga nottata.

poi in un giorno qualunque ti guardi attorno, osservi ció che per te è caro, accorgendoti quanto possa apparire distante e freddo guardato da occhi nuovi, occhi che soffrono perchè si sentono lontani da ció che amano. Non c’è amore nei gesti e negli sguardi delle persone che ti cercano solo per ridere con te.

si dice che il cane è il vero amico dell’uomo… certo il cane sicuramente è piú affettuoso e sarà piú frenetico, ma lo sguardo che può dare un gatto, una sua carezza, un suo sbadiglio, un suo miagolio, un suo morso, può rappresentare molto di piú di un semplice scodinzolare di coda. Il suo modo di amare rappresenta me: un essere affettuoso in modo ermetico, non indispensabile, raro, ma unico nel suo irripetibile gesto.

I ricordi cosa sono in realtà? molti ci si agrappano per una vita intera, altri li eliminano per non soffrire ed altri come me hanno paura di perderli.
Ma in fin dei conti cos’è un ricordo? solo soltanto immaggini, come fotografie che indelebili rimangono impressi nei nostri cuori… o forse rappresentano la nostra vita, coloro che ci hanno fatto riflettere e crescere.
I ricordi siamo ciò che siamo.
Noi siamo i ricordi.

Ho compreso che in certe situazioni siamo cosí amareggiati e delusi da tutto che portiamo in noi un senso di negatività che ci spinge a considerare la vita una prova d’abilità dove solo il piú fortunato vince. In realtà tutti noi siamo fortunati in certi versi, solo che essendo negativi non riusciamo piú a vedere la luce che giornalmente ci circonda e se invidiamo qualcuno è perchè lui è riuscito ad essere positivo in tutto quello che ha fatto, ricordandosi che dovunque andrà lo accompagnerà quel fascio di luce chiamato “felicità d’esistere”.

Nuova me

Avete mai provato quel senso di positivita’ che invade il vostro pensiero e vi fa’ vivere piu’ serenamente? Io questa sensazione l’avevo persa, ma finalmente dopo tanto tempo ho riaquistato il bello di vivere, forse il mio mondo riprendera’ pian,pianino colore e vigore. Sorridi qualsiasi cosa accadra’ :)

Quel pomeriggio capii che eri morto, anche se tutti mi mentivano. 

Avevo compreso che eri morto perché in me era rimasta solo la speranza del fatto che tu ti saresti salvato, ma le mie membra percepivano già un gran vuoto. 

Guardai negli occhi mia madre, vidi allora la menzogna di chi non vuole ferirti, ma il nostro legame oramai era stato spezzato, sentivo che tu oramai non facevi più parte della mia vita terrena, sapevo che non mi avresti più dato affetto. 

Piango tutt’ora per averti lasciato lì, in quella stanza, mentre mi supplicavi di tornare a casa, di rivedere per l’ultima volta il tuo giardino, la tua casa, la tua famiglia, però la paura di perderti era così grande che egoisticamente ti lasciai fare l’operazione. Porterò questo peso nel cuore per sempre e se tornassi indietro ti avrei preso e riportato a casa, da chi ti ama, da mani calde e accoglienti, non volevo farti star male, non volevo farti piangere, scusami, lo sai che sei stato una delle parti più importanti di me e scusami se non ti sono stata accanto per l’ultima volta. 

Mi manchi. Perdonami. 

E dopo essere stata 4 ore in giardino, con bombolette che funzionavano male, il vento che soffiava forte, io che mi ero rotta il polso per fare un bel lavoro, ottengo questo colpo al cuore. Questo grande colpo al cuore. Con quel posto ho potuto capire tante cose. Naturalmente sono una simona, o una anastasia. 

Fà male, punto. Questa sembra una sciocchezza, ma allo stesso tempo è il significato di tante cose venutesi a creare, nell’insieme di tanti piccoli fattori che ti aprono gli occhi. 

Ho capito che…

Ho capito che, al posto di altre persone che non si pentono delle loro scelte, io me ne pento e se tornassi indietro non le rifarei poichè ora non ce l’avrei col mondo intero.
Ho capito che se tutto mi dà urto ,ora come ora, è perchè non mi voglio bene e se non ci si vuole bene prima a sè stessi, non si ha la capicità di amare nessun’altro.
Ho capito che anche io possiedo una parte fragile che spesso si mimetizza in dolcezza, una dolcezza che parla alla gente, facendoli riflettere, facendogli comprendere che ho bisogno d’amore.
Ho capito che molta gente non vale l’importanza che gli dò e che dovrei smetterla di dare affetto a certe persone, poichè anche se hanno un’esteriorità gravetole, il loro contenuto non è neanche un quarto del tuo infinito cuore che potrebbe donare piú amore a chi ti chiede “stai bene” non tanto per conversare, ma perchè veramente è interessato, veramente vuole saperlo, cosí che quelle parole non rimangono aria, ma diventino un estensione della tua anima che sfiori chi ti stà accanto tutti i giorni dell’anno, non solo chi esce ogni tanto con te e ti usa come aggancio per entrare a far parte di un gruppo di persone.
Ho capito troppe cose in questa metà dell’anno che hanno ucciso la mia parte emotiva e l’hanno scambiata con un me realista, conclusione del fatto che stò crescendo, stò maturando, poichè le idee in me si formano, la mia lingua curiosa invece ora tace.

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